giovedì 14 maggio 2015

parole per l'anima #15


Lunedì abbiamo parlato dell'eterno conflitto fra impulsi e razionalità (qui) quindi la frase di oggi dà il via a una riflessione sul processo di armonizzazione fra queste due funzioni della nostra psiche apparentemente inconciliabili. 

Immagino che ognuna di voi conosca quella sensazione di impulso impellente magari mosso da una ferita emotiva - che porterebbe a scrivere le lettere di ingiurie e addio di cui ci parla Cioran. 


A volte pure a immaginare cose inaudibili... 


No, inutile non voler vedere, sentire, provare... 
il dolore è lì e chiede di essere ascoltato.


Sono d' accordo che si tratta di un terreno delicato, come camminare sulle uova... 


Ma prima di fare qualsiasi cosa, di cui magari vi potreste pentire, meglio fermarsi un attimo. 
Sù, rilassate quelle spalle, però... 


Ricordiamoci che in alcuni casi siamo così brave nell'attesa


Invece di agire subito, fermatevi e cominciate a riflettere. 
A dove vi porteranno quegli agiti impulsivi: alle conseguenze per voi e per gli altri.
A cosa vi fanno ottenere adesso e quello che invece è il vostro obiettivo finale.
Quale parte di voi trova soddisfazione in quell'atto.
Quale altra non viene ascoltata. 


Rilassatevi e date spazio al vostro osservatore interiore, che è la parte obiettiva e riesce a vedere le cose da una prospettiva diversa. 


Magari dormiteci su... 


E poi rivalutate il tutto, a mente fresca. 
Tenendo conto di tutti i punti di vista.


Infine scegliete il da farsi.
Forse scriverete lo stesso lettere di ingiurie e di addio.
O forse no. 
Avrete trovato una modalità diversa di gestire il problema. 

Buon week end 
virginia 


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Frase perfetta per il mio sentire, per il mio essere. Una vagonata di parole, di rabbia, per buttare fuori tutta la mia sofferenza. Pace. Un attimo! Per ritrovarmi poi con sensi di colpa che spaccano il cuore.
Il dolore che sgorga dal mio cuore non può essere visto da nessuno, la visualizzazione è vergognosa, sporca. Solo lo scritto mascherato da fantasia mi può liberare dal malvagio senso di sporcizia.

Virginia Cioni ha detto...

sento l'intensità dei tuoi vissuti e ti ringrazio di averli depositati qui sul blog. Se la pressione nel gestire tutto da sola è troppa, ti consiglio di farti aiutare da un terapeuta che può sostenerti nel bonificare ciò che ti crea sofferenza.