sabato 24 gennaio 2015

parole per l'anima #3


Scrivi ciò che ti disturba,
ciò che ti fa paura,
quello di cui non hai potuto parlare.
Sii disposta ad aprirti.


Se mi sono avvicinata con maggiore consapevolezza alla scrittura, lo devo proprio a lei -  Natalie Goldberg (qui il suo sito) - e al suo meraviglioso libriccino "Scrivere Zen" (Ed. Ubaldini).   
Oggi condivido con voi alcune sue frasi e dei meravigliosi quadri di donne che scrivono. 
Se vi interessa approfondire l'argomento, non perdetevi il post di lunedì.







Scrivo per darmi forza.
Scrivo per essere i personaggi che non sono.
Scrivo per esplorare tutte le cose di cui ho paura.









Scrivi chi eri,
chi sei 
e ciò che vuoi ricordare. 

buon week end
virginia

(fonte immagini: Pinterest)

3 commenti:

cloe ha detto...

a rieccoci...scrivere di ciò che si teme o di ciò di cui non abbiamo mai parlato?
questa cosa si fa interessante,forse il "problema" sta più in chi legge, che in chi scrive !
Chi ha la capacità di leggere le nostre parole con lo stesso sentire nostro?
Chi ha la stessa nostra anima, o quantomeno la nostra esperienza, il nostro vissuto?
e poi, chi si aprirebbe a tal punto da mettersi a nudo, quando nemmeno senza i vestiti ci sentiremo più fragili o esposte?
Io credo che l'unico momento propizio sia quando non si ha più nulla da perdere,anche se mentre lo scrivo, penso se effettivamente bisogna per forza perdere?
magari mettendo a nudo il proprio io non è che si esce invece "vincenti"?
penso, forse sbagliando che il compromettersi a tal punto sia necessariamente legato al più nobile dei sentimenti...l'amore.
Chi ama non è in fondo scrittore del proprio io?

Woolf tu mi riempi la mente di domande a cui saprò rispondere solo col passare del tempo...

... e poi mi istighi a rispondere ai tuoi post.... grrrrrrrrr

Virginia Cioni ha detto...

Bene Cloe, il cominciare a porsi domande è l'inizio di ogni processo di crescita interiore. Le risposte arrivano col tempo e nel tempo trovano un alleato prezioso, per non fermarsi mai alla prima conclusione. Proprio come quando si scrive e a distanza di mesi o anni si rilegge, accorgendosi dei cambiamenti e di quanta vita è trascorsa là in mezzo.

cloe ha detto...

il porsi domande è l'inizio di ogni processo interiore.... purché non ci siano solo quelle...

ne ho a miliardi... riposte ovunque..

tank you