mercoledì 9 febbraio 2011

Il dolore delle donne



Mi trovo per lavoro a contatto con il dolore delle donne, mi trovo spesso a contatto con il dolore del mio femminile. Noto in questo dolore un’intensità e una profondità che è pari a tutto l’amore di cui noi donne siamo portatrici.
E’ il dolore delle madri che rischiano la loro vita per generare un’altra vita, è il dolore delle donne che pretendono di stare nel letto accanto ad un marito, un figlio, a un genitore , un amico malato, è il dolore delle donne che non si rassegnano davanti ad una diagnosi medica infausta che colpisca loro o chiunque a loro vicino e passano le notti in internet o a pregare, è il dolore delle donne che vedono morire i loro figli, i loro mariti , il loro padre o la loro madre e poi ogni giorno vanno a trovarli nella loro tomba, parlano con loro e ivi lasciano un fiore, è il dolore delle donne che non riescono ad avere figli o a cui i figli vengono tolti, è il dolore delle figlie che sentono morire le loro radici quando muoiono i genitori, è il dolore delle donne con qualche ruga in più sconfitte da altre giovani donne nella lotta per il maschio, è il dolore delle donne che lasciano il figlio a casa per andare al lavoro, è il dolore che si legge nel viso delle prostitute, sia quelle che trovi per strada che quelle che trovi ben camuffate nei salotti della borghesia, è il dolore delle donne tradite e sole che hanno fallito un matrimonio o una relazione, è il dolore delle donne che s’innamorano di un altro uomo e lasciano il precedente uomo o pensano di aver distrutto una famiglia.
E in ogni volto di donna riconosco il mio dolore e quello di mia madre, di mia nonna …
Ho imparato a gestirlo quel dolore con fatica perché è grande e immenso.
E’ grande ed immenso come il mio amore.
Ho imparato ad ascoltarlo, ad osservarlo e non a scacciarlo o a rifiutarlo… E’ Mio, fa parte di me.
E ho imparato che il mio uomo non lo comprende fino in fondo perché non può e non perché non vuole. Lui funziona in altro modo.
E così, quando una lacrima affiora nel mio viso, mi avvicino a lui e semplicemente gli chiedo una coccola, un bacio , una mano e mi rannicchio sul suo petto.
Lui quel linguaggio lo conosce, conosce come proteggere la sua donna …
Con tutto l’amore e il dolore del mondo
Evi

1 commento:

Sophia almeida ha detto...

grazie evi dei tuoi pensieri....